Mito: il sacrificio degli animali è giustificato poiché serve alla nostra salute

L’opinione corrente è che i risultati dei test sugli animali siano sempre pienamente attendibili e forniscano informazioni precise sulla potenziale tossicità di una sostanza chimica,  sull’efficacia di un farmaco o sulla patogenesi delle malattie umane.  Così si sentono spesso frasi come “meglio sacrificare un topo che un bambino”, “la sperimentazione animale salva vite”, ecc. La maggior  parte della gente  favorevole alla sperimentazione animale  non crede che i test sugli animali possono avere un’alta percentuale di risultati falsi positivi o falsi negativi e che potrebbero essere fuorvianti o addirittura mettere a rischio la salute [1, 2]. La convinzione che la s.a. salvi delle vite umane, che il progresso medico dipenda dalla s.a.,  mette a posto la coscienza da qualsiasi considerazione etica circa l’uso degli animali nei laboratori. Ma si tratta di credenze prive di fondamento scientifico [3].

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Riferimenti bibliografici

  1. Hartung T., Toxicology for the twenty-first century. Nature. 2009 Jul 9;460(7252):208-12.
  2. Leist M, Hartung T. Inflammatory findings on species extrapolations: humans are definitely no 70-kg mice. Arch Toxicol. 2013 Apr;87(4):563-7. doi: 10.1007/s00204-013-1038-0. Epub 2013 Mar 19.
  3. Matthews RA. Medical progress depends on animal models – doesn’t it? J R Soc Med 2008: 101: 95–8.

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