Cosa significa “validazione” di un test? i modelli animali sono validati?

La validazione è la valutazione della predittività ed affidabilità di un test per lo scopo per cui è stato concepito. NON è la garanzia di qualcosa che funziona sempre e comunque, ma la conoscenza precisa dei suoi limiti. Mentre i test e le procedure in vitro utilizzate in ricerca di base non richiedono procedure ufficiali di validazione, i test a scopo regolatorio (per valutare ad esempio la tossicità di farmaci e sostanze chimiche) devono essere sottoposti a lunghe e laboriose procedure di validazione portate avanti e valutate da enti indipendenti cui segue l’accettazione da parte degli enti egolatori ed infine il test viene inserito nelle linee guida internazionali (OECD).

validation

Che cosa si valuta in una procedura di validazione?

In sintesi

  • La riproducibilità del test, ovvero il grado di concordanza tra una serie di misure di una stessa grandezza presso laboratori e condizioni diverse
  • La sensibilità e la specificità del test, ovvero la capacità rispettivamente di vedere i veri positivi sulla totalità dei positivi e i veri negativi sulla totalità dei negativi
  • La concordanza, che  unisce sensibilità e specificità, ovvero fornisce la percentuale dei risultati corretti (positivi o negativi che siano) sulla totalità delle prove effettuate

Salvo una sola eccezione (Local Lymph Node Assay su topo)1, i test su animali richiesti dalla legge per testare farmaci e sicurezza dei prodotti chimici, NON sono mai stati sottoposti ad alcuna procedura di validazione. Ciò significa che di fatto l’animale rappresenta un black box, non conosciamo cioè i valori di sensibilità, specificità, concordanza, né i limiti dei test. Possiamo  verosimilmente dubitare dell’affidabilità dell’animale nel predire la tossicità o l’efficacia dei farmaci destinati all’uomo o la sicurezza delle sostanze testate, soprattutto alla luce delle più recenti pubblicazioni (vedi altre sezioni del sito).

Quale gold standard viene usato per la validazione di un test “alternativo” all’animale?

Un grosso limite riguardante le procedure di validazione è che esse sono ancora basate in gran parte su gold standard animali (a loro volta mai validati contro gold standard Homo sapiens), anche se recentemente è stato adottato un approccio di validazione retrospettiva, ovvero si utilizzano ad esempio delle sostanze i cui effetti sull’uomo sono già noti per validare i nuovi test in vitro.

Note:
1 Si tratta comunque di una validazione fatta servendosi di un altro modello animale quale gold standard.

Riferimenti bibliografici

Hartung T, Bruner L, Curren R, Eskes C, Goldberg A, McNamee P, Scott L, Zuang V. ALTEX. 2010;27(1):43-51.